Gestione forestale sostenibile, innovazione e sviluppo delle aree montane al centro dell’incontro regionale degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero (IDSC) dell’Emilia-Romagna, svoltosi oggi a Reggio Emilia nella suggestiva cornice della Biblioteca del Capitolo della Cattedrale e promosso dall’IDSC Bologna.
L’occasione è stata l’annuale giornata di incontro degli IDSC dell’Emilia-Romagna, presenti al completo, all’interno della quale è stato inserito il tema della gestione del patrimonio forestale in capo agli Istituti Diocesani. Una scelta che ha permesso di aprire un confronto concreto sulle opportunità legate alla valorizzazione sostenibile delle proprietà boschive ecclesiastiche e sul loro ruolo strategico per il futuro dell’Appennino.
Una giornata di confronto che ha riunito istituzioni, enti ecclesiastici, tecnici e realtà impegnate nella tutela e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa sul futuro delle foreste appenniniche e sul ruolo strategico che queste possono svolgere per la sostenibilità ambientale, la qualità della vita delle comunità locali e lo sviluppo economico delle aree montane.
Al centro dei lavori il progetto pilota promosso dall’IDSC Parma, presentato come una delle esperienze più avanzate a livello regionale nel campo della gestione forestale sostenibile. Un percorso che interessa quasi 900 ettari di territorio e che punta a coniugare tutela ambientale, presidio del territorio e nuove opportunità economiche per le comunità dell’Appennino, superando il tradizionale frazionamento delle proprietà private attraverso una gestione coordinata e condivisa delle superfici forestali.
Il progetto di gestione forestale sostenibile e di creazione dei Crediti di Sostenibilità si adatta infatti in modo particolarmente efficace alle esigenze degli IDSC, realtà che svolgono una missione speciale e che, pur disponendo di proprietà estremamente frammentate, rappresentano complessivamente una presenza territoriale molto significativa a livello regionale.
Tra i protagonisti dell’incontro, insieme ai presidenti e direttori degli IDSC delle diocesi emiliane, anche il Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, Giacomo Morandi, Gabriele Locatelli della Regione Emilia-Romagna e il direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Giuseppe Vignali, insieme al referente dell’Ufficio Conservazione della Natura, Willy Reggioni.
Nel corso degli interventi sono stati illustrati il progetto dei Crediti di Sostenibilità e gli sviluppi della collaborazione tra Ente Parco e IDSC Parma, evidenziando il valore della sinergia con la Regione Emilia-Romagna e il ruolo sempre più centrale delle nuove tecnologie nella pianificazione, gestione e certificazione forestale, oggi strumenti fondamentali per rendere più efficaci, rapide e sostenibili le attività di monitoraggio e tutela del patrimonio boschivo.
L’incontro ha messo in evidenza come la gestione delle foreste non rappresenti soltanto una questione ambientale, ma una vera sfida strategica per il futuro dell’Appennino: dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla valorizzazione delle risorse naturali, fino alla capacità di creare nuove opportunità per le comunità montane.
Una sfida complessa che richiede il coinvolgimento di istituzioni, enti territoriali, comunità locali e soggetti privati in un percorso condiviso e di lungo periodo. Il Parco Nazionale conferma così il proprio impegno nel promuovere alleanze, innovazione e visioni comuni, nella convinzione che la cura del territorio e delle foreste rappresenti uno degli investimenti più importanti per il futuro delle comunità appenniniche e dell’intero territorio regionale.

