Il progetto denominato “Realizzazione della Ciclo-Pista dei Gessi Triassici”, si inquadra all’interno delle azioni proposte dell’allora Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, che nel 2020 bandisce “Parchi per il clima” con finanziamenti dedicati ai Parchi Nazionali (dunque non a carico di Enti locali) volto alla premiazione della mobilità sostenibile.
L’opera sarà realizzata in 2 stralci consecutivi dal punto di vista temporale: il primo è in corso di ultimazione. Il percorso, in sede propria e bidirezionale (larghezza = 2,50m), corre parallelo alla strada carrabile di fondovalle denominata “Pista Gatta-Pianello”, nel territorio del Comune di Villa Minozzo e si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 5.200m.
L’intero tracciato è stato posizionato sul lato di monte rispetto F.Secchia, su richiesta del Servizio Tecnico di Bacino, per ridurre il rischio legato alle piene.
In conformità con quanto richiesto dal Bando Ministeriale, si è cercato di proporre un’opera infrastrutturale a minor impatto ambientale possibile: sono quasi assenti manufatti in calcestruzzo e utilizzo di materiali plastici, valorizzando l’utilizzo del legno di castagno e del materiale lapideo inerte.
Il primo tratto della ciclopista è in corso di ultimazione: ha una lunghezza di 2160 m e larghezza di 2,50m; si sviluppa in sede propria in quanto separata dalla pista automobilistica da una fascia verde di larghezza minima di 50cm. I lavori di realizzazione di questa aiuola spartitraffico sono in corso di ultimazione e si prevede che la sua completa funzionalità di barriera arrivi nella prossima stagione vegetativa, dunque dalla primavera 2027.
Per quanto riguarda i costi, per il primo tratto si riportano i seguenti dati:
- Importo lavori e oneri sicurezza = 327.000€ + IVA
- Costo = 151.400,00€/Km (lineare) – 60,56€/metro quadrato
Lavori ad ora eseguiti sono
- scavi e riporti di materiale inerte per formazione struttura stradale
- paratie in acciaio e legno per il contenimento scarpata stradale: lunghezza = 342ml
Nelle prossime settimane sarà posata la segnaletica stradale ed effettuate operazioni di sfalcio e potatura nella fascia prospiciente la pista: verrà realizzata nella prima settimana di agosto.
Uno dei problemi sorti in questa fase di cantiere riguarda i frequenti episodi di occupazione della sede ciclabile da parte di automobilisti, utilizzandola impropriamente come area di sosta. L’istallazione della segnaletica verticale di divieto informerà adeguatamente gli automobilisti e metterà nelle condizioni opportune la polizia locale per effettuare operazioni di verifica e contravvenzione.
L’opera in corso di realizzazione attraversa uno dei territori naturalistici più preziosi del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Il progetto mira a sicurezza per i fruitori, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio mondiale Unesco. All’occhio di molti l’opera risulterà dunque “imperfetta” se paragonata ai grandi percorsi ciclabili della pianura o nelle fondovalli alpine; ma viste le esigue somme economiche a disposizione, si è puntato all’esecuzione dei principali lavori per rendere utilizzabile l’infrastruttura, rimandando a successivi finanziamenti la realizzazione di importanti migliorie, come la pavimentazione della sede viaria.
Successivamente alla chiusura dei lavori del tratto 1 si prevedono i seguenti interventi:
- tratto 2: da Fonti di Poiano e Ponte Pianella: si è in attesa della concessione demaniale dei terreni per la realizzazione dell’opera;
- ponte ciclabile di attraversamento del Torrente Lucola, opera che sarà realizzata nel 2027, per assegnazione contributo dalla Regione Emilia Romagna.

