Riserva di Biosfera Appennino tosco-emiliano

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70 i progetti messi in campo dalla Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano

MAB UNESCO Appennino tosco-emiliano

Presentati questa mattina a Reggio Emilia i 70 progetti.

 

(Sassalbo, 11 Febbraio 2020)

Partecipazione e capitale umano: è il succo dei 70 i progetti messi in campo dalla Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco-emiliano che riguarda 34 comuni tra Reggio, Parma, Modena, Lucca e Massa.

Nel Reggiano si distinguono Life Agricolture che sperimenta tecniche innovative per lo stoccaggio dell’anidride carbonica con buone pratiche agronomiche, la Via Matildica del Volto Santo da Mantova a Lucca, un studio sul futuro di Cerreto Laghi dinnanzi al cambiamento climatico, la Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano, la scuola delle cooperative di comunità. Trasversali tra le varie province i progetti sull’educazione allo sviluppo sostenibile che coinvolgono moltissime scuole.

Se ne parlerà mercoledì 19 febbraio all’annuale Assemblea consultiva della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano. I lavori, previsti presso il Campus Universitario di Parma, inizieranno nel corso della mattinata con cinque tavoli di discussione dedicati a diversi temi e progettualità su cui la Biosfera sta lavorando: uomini e foreste; enogastronomia; spiritualità ed ecologia; vie storiche e turismo outdoor; paesaggio e geomorfologia. Nel pomeriggio i lavori proseguiranno in plenaria, saranno aperti dal Magnifico Rettore dell’Università di Parma professor Paolo Andrei e proseguiranno con la Lectio magistralis del professor Patrizio Bianchi, titolare della cattedra Unesco in education, growth and equality, che affronterà il tema: ‘Territori e capitale umano nell’economia della conoscenza’.

Fausto Giovanelli, coordinatore della Mab, parlerà del Piano d’Azione della Riserva di Biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano e dei suoi 70 progetti, mentre il direttore del Parco nazionale, Giuseppe Vignali, affronterà il tema del futuro della Riserva. L’assemblea si concluderà con la consegna dei nuovi riconoscimenti ‘I Care Appennino’ assegnati a quelle realtà, associazioni e imprese che realizzano o sostengono progetti e iniziative il cui scopo sia il prendersi cura del territorio, della biodiversità e delle comunità.

“La Riserva di Biosfera – spiega Giovanelli – è prestigio Unesco, ma soprattutto è già oggi un operare concreto a collaborare affinché educazione, scienza e cultura, siano al servizio del nostro Appennino e dello sviluppo sostenibile del pianeta. La Riserva di Biosfera vive dell’azione dei numerosi soggetti pubblici che hanno sottoscritto la candidatura, ma altresì è partecipata da tutte le loro comunità, persone, associazioni, privati e scuole. Vogliamo mettere l’Appennino tosco emiliano nelle condizioni di partecipare con progetti di livello e dimensioni adeguate alla strategia e alle risorse del green deal Europeo”.

“Alla quarta assemblea del 19 febbraio – aggiunge Giovanelli – si ritroveranno tutti gli attori pubblici e privati coinvolti nella Riserva della Biosfera. In questi quattro anni sono partiti 70 progetti. Il Parco nazionale, pur essendo ente di riferimento dell’Unesco, è solo uno degli attori, perché è proprio la collaborazione fra enti e soggetti diversi il valore aggiunto di Mab Appennino”.

I 70 progetti – che sono anticipati dal numero 2 della rivista Apenninus edita dalla Cooperativa Novanta – dove vogliono andare a parare? Secondo il coordinatore “ogni progetto tiene conto delle raccomandazioni dell’Unesco e delle Nazioni Unite, riassunte nei 17 Global Goals per lo sviluppo sostenibile con un focus principale sulla crescita del capitale umano: è per questo che il 19 ne parleremo in una assemblea aperta a tutti i cittadini interessati che sono i benvenuti”.

“Con la Riserva di Biosfera il Comune di Carpineti – afferma il sindaco Tiziano Borghi – è partecipe e protagonista dei progetti della Via Matildica riconosciuta nell’Atlante nazionale dei Cammini, del recupero del castagneto di Marola, della Scuola di Paesaggio del Parmigiano Reggiano e dello studio sulle Argille e i calanchi”.

“Col Life agricolture in collaborazione con Parco nazionale e Riserva di Biosfera abbiamo candidato con successo (e coordiniamo da capofila) un progetto strategico e di grande attualità per contrastare il cambiamento climatico” ha aggiunto Domenico Turazza, direttore del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

4° ASSEMBLEA CONSULTIVA RISERVA DELLA BIOSFERA UNESCO APPENNINO TOSCO EMILIANO

Campus Universitario Parma – Mercoledì 19 febbraio 2020

 PROGRAMMA

 

Ore 10.30 – 12.30: Gruppi di lavoro tematici (presso facoltà di Ingegneria):

 

·      Uomini e foreste

Enogastronomia

Spiritualità ed ecologia

Vie storiche e turismo outdoor

Paesaggio e geomorfologia

Ore 13.00: Pranzo a buffet a tema biodiversità (presso Centro Congressi)

Ore 14.30: Arrivo e registrazione partecipanti (presso Centro Congressi)

Ore 15.00: Apertura lavori e introduzione a cura del Magnifico Rettore dell’Università di Parma                                      Prof. Paolo Andrei

Ore 15.20: Lectio magistralis a cura del professor Patrizio Bianchi, titolare cattedra UNESCO Education,     growth and equality: Territori e  capitale umano nell’economia della conoscenza.

Ore 16.15: L’ Action Plan della Riserva di Biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano – Presentazione a                               cura del coordinatore della Riserva Fausto Giovanelli

Ore 17.00: Il futuro della Riserva di Biosfera a cura del direttore del Parco Nazionale dell’Appennino                             Tosco Emiliano Giuseppe Vignali

Ore 17.30: “I Care Appennino” – Consegna dei nuovi riconoscimenti

 

I primi 70 progetti dell’Action plan

 

Educazione, ricerca & sviluppo, beni culturali, ambiente, ruralità, turismo,        comunicazione, coinvolgimento. 

 

 

EDUCAZIONE

 

1 La scuola nel Parco e nella Riserva di Biosfera

Il progetto si configura come opportunità di mettere in rete tra loro Istituzioni scolastiche di diversi ordini e provenienze, nonché come risposta ad una richiesta di costruzione condivisa di percorsi di conoscenza del territorio, di costruzione del senso di appartenenza e soprattutto di una cittadinanza attiva.

 

2 Soggiorni didattici nella Riserva di Biosfera

I soggiorni didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado proposti prevedono di far leva sui valori di eccellenza del territorio, a partire da quelli naturalistici, paesaggistici, storici, economici e culturali per attivare così le risorse umane esistenti, rafforzare l’identità locale e promuovere pertanto stili di vita improntati al rispetto della natura e alla sostenibilità ambientale nell’accezione più ampia del termine.

 

3 Scambi tra scuole della Riserva di Biosfera

Il progetto si configura come un’opportunità di consolidare e ampliare il percorso di rete tra Istituzioni scolastiche e Riserva di Biosfera avviato nell’attività «La scuola nel Parco e nella Riserva di Biosfera Mab Unesco». A partire dalla formazione e dalle progettazioni didattiche messe in campo dalle singole Istituzioni scolastiche, si prevede di sollecitare azioni di rete e di scambio tra le singole istituzioni scolastiche della Riserva di Biosfera (docenti e studenti) che attuino incontri e scambi tra le Istituzioni scolastiche della Riserva Appennino tosco emiliano, visite ad altri territori designati dall’Unesco, scambi con Istituzioni scolastiche di altre Riserve della Biosfera Italiane.

 

4 Laboratorio Appennino

Laboratorio Appennino è il programma declinato nella Strategia Nazionale Aree Interne, che promuove diverse azioni di miglioramento dell’offerta formativa della scuola della montagna reggiana

 

5 Atelier «Di Onda in Onda» e «Dedalus»

Il Centro di Educazione all’ambiente e alla sostenibilità del Parco Nazionale si trova nel Comune di Ventasso ed è composto da due Atelier: L’Atelier Di Onda in Onda propone un approccio alla scienza che invita a guardare le cose in modo inconsueto, a incuriosirsi e interrogarsi, a ricercare e riprovare, a costruire ipotesi e teorie. “Dedalus: Atelier della natura d’Appennino” nasce dal presupposto di individuare soluzioni innovative per divulgare informazioni e sensibilizzare bambini e ragazzi sui temi della biodiversità, del patrimonio naturale e della conservazione della natura.

 

6 Mostra Behind Food Sustainability 

‘Behind Food Sustainability – Cibo, Ambiente e Territorio’ è una mostra allestita per Expo 2015 dall’Unesco ed è stata arricchita con una sessione declinata sulla Riserva di Biosfera «Appennino tosco emiliano».

 

7 Campionati e giochi di Geografia 

L’Istituto di Istruzione Superiore “D. Zaccagna” di Carrara, insieme all’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e a Sos Geografia, organizza ogni anno i Campionati italiani e interregionali della Geografia con il patrocinio del Parco nazionale e della Riserva di Biosfera Appennino tosco emiliano.

 

8 Linea Gotica: territorio ed educazione civica

Una parte importante del crinale tosco emiliano è stata Linea Gotica, cioè il confine di guerra tra tedeschi e alleati nell’inverno del 1944. Ciò ha determinato una particolare intensità delle attività della Resistenza ed eventi di grande rilievo storico, civile e culturale nei territori interessati.

Importanti monumenti, musei e centri culturali a ciò dedicati si trovano a Fosdinovo e Fivizzano (MS), Neviano degli Arduini (PR) e Montefiorino (MO), capoluogo dell’omonima Repubblica.

Proprio tra il Museo della Repubblica di Montefiorino e della Resistenza italiana e il Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano è attiva una convenzione per lo sviluppo di attività di ricerca, di promozione culturale e di educazione civica che coinvolgano anche le scuole presenti su questi territori.

 

9 Cittadini d’Europa: Casina e Fritzlar alla scoperta del Paesaggio del Parmigiano Reggiano

Il progetto è rivolto a ragazze/i casinesi tra gli 11 e i 18 anni, mettendo in collaborazione la Biblioteca di Casina con 18 iscritti, l’Istituto Superiore “König- Heinrich-Schule” e lo “Jugendzentrum” (Centro Giovanile) di Fritzlar (Hessen, Germania) con 16 iscritti. L’attività mira a sviluppare la tematica “Mab” nel rapporto giovanile tra le due comunità gemellate, affrontando il tema del “paesaggio” locale inteso come indicatore di qualità del rapporto uomo-ambiente.

 

RICERCA E SVILUPPO

 

10 Scuola di paesaggio del Parmigiano Reggiano

Il Parmigiano Reggiano è una DOP di straordinaria notorietà e valore commerciale; il suo paesaggio differenziato è stato disegnato dall’uomo nel tempo, modificato secondo le necessità della meccanizzazione agraria. Il progetto avviato nel 2018, ha visto già due edizioni della Scuola del Paesaggio (2018-2019) e vuole proseguire nei prossimi anni proponendo iniziative culturali affinché il paesaggio del Parmigiano Reggiano sia un bene percepito, riconosciuto e un valore sociale; a tal fine è indispensabile che chi vi abita, lavora, vive il territorio di produzione nella Riserva di Biosfera ne sia consapevole.

 

11 Scuola cooperative di comunità 

Il progetto nasce da un’idea delle cooperative di comunità “storiche” Valle dei Cavalieri, Briganti del Cerreto con le Associazioni cooperative Confcooperative e Legacoop tesa a valorizzare l’esperienza delle due realtà come casi e luoghi di studio sullo sviluppo locale cooperativo per risultati di analisi, diffusione, contaminazione sia sul resto del territorio Mab, sia sul resto del territorio nazionale.

 

12 Recupero edilizio per la sicurezza e l’efficienza energetica

Il progetto consiste nella realizzazione di convegni promozionali rivolti volti alla cittadinanza, ai professionisti e imprese del settore edile, ed agli Enti locali, per sollecitare il ricorso agli incentivi fiscali. Questa è un’iniziativa dell’Associazione “Obiettivo casa”, raggruppamento di privati professionisti, che ha valore per l’economia locale e la sicurezza.

 

13 Ricerca e convegno sull’Economia della conoscenza nelle aree rurali

Le aree rurali – spesso zone interne e di montagna – hanno svolto il ruolo passivo di serbatoio di manodopera agricola che la dinamica strutturale provvedeva a riallocare nei distretti industriali, concentrati nelle aree di pianura ed intorno alle grandi città. In molti casi, queste migrazioni interne tra periferia e centro hanno lasciato nelle aree rurali una popolazione in continua decrescita, con un basso livello di istruzione ed occupata in attività economiche sempre più marginali. L’avvento dell’economia della conoscenza sembra offrire alle aree rurali notevoli opportunità di sviluppo, ma al tempo stesso riapre divaricazioni da indagare e contrastare.

 

14 Progetto Inter Amnes: archeologia e reti di valorizzazione

Uno degli ambiti di interesse del Gruppo Mate (gruppo informale di giovani della Riserva di Biosfera), grazie alle competenze di alcuni suoi componenti, è quello dello sviluppo della ricerca archeologica sotto il profilo dell’interazione diacronica uomo-ambiente, con progettazione di attività formative declinabili a seconda della platea coinvolta.

 

15 Cerreto 2030 

Il Parco Nazionale e il Comune di Collagna – ora di Ventasso in seguito alla fusione – hanno affidato al Politecnico di Milano uno studio sulla riqualificazione urbanistica e ambientale della località di Cerreto Laghi. Lo studio propone una nuova versione prospettica dello sviluppo del centro turistico in un’ottica multi stagionale, di sostenibilità e di integrazione fra il costruito e la natura circostante.

 

16 Adirondacks & Apennines

«Adirondacks & Appenines Ambassadors for Advance» è un progetto in essere da alcuni anni e mantiene una relazione tra il Parco Nazionale e il Paul Smith’s College all’interno del Parco degli Adirondacks, nello stato di New York (Usa) e delle Riserva di Biosfera Mab Unesco, la Champlain – Adirondack.

 

17 MEL – Api ed apicoltori nella Riserve di Biosfera

Grazie agli esiti di un progetto internazionale (MEL) che ha coinvolto apicoltori professionali e amatoriali del territorio della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano e di altre 4 Riserve di Biosfera mediterranee: “Terres de Ebre” (Spagna), “Valleé du Fango” (Francia), “Jabal Moussa” (Libano) e “Djebel Bou-hedma” (Tunisia), è cresciuta l’attenzione e l’interesse al ruolo fondamentale delle api per la conservazione della biodiversità e dell’apicultura quale attività estremamente importante per le comunità dell’Appennino.

 

18 Life agriCOlture

Al fine di rendere più sostenibile le forti pratiche agricole del versante nord del territorio appenninico proposto e finanziato dal programma Life UE il progetto Life agriCOlture. Il progetto Life agriCOlture LIFE18 CCM/IT/001093 «Livestock farming against climate change problems posed by soil degradationin the Emilian Apennines». L’obiettivo è applicare e testare – con lo scopo di stimolarne l’adozione in altri territori europei e favorirne la continuità di uso – di. a) protocolli di utilizzazione di buone pratiche indicate dalla ricerca scientifica quali utili nella salvaguardia del carbonio organico del suolo; b) strumenti di management sostenibile della risorsa suolo (modelli organizzativi e di governance).

 

BENI CULTURALI

 

19 L’Eremo della Pietra di Bismantova

È in fase di realizzazione il recupero e allestimento degli spazi interni all’ex eremo benedettino presso la Pietra di Bismantova, donato generosamente dalla Diocesi di Reggio Emilia e dalla locale Parrocchia al Parco Nazionale. Il progetto è realizzarvi un centro dedicato alla custodia del creato e uno spazio aperto ad associazionismo locale e non solo.

 

20 Parco Letterario – Casa Bertolucci 

Il borgo di Casarola ospita la casa della famiglia Bertolucci: il poeta Attilio e i figli, registi Bernardo e Giuseppe. Il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano ha identificato in Casarola la sua “porta della poesia”,, in collaborazione con il Comitato pro-Casarola. Il Parco dei Cento laghi ha realizzato nella medesima località un Centro “Le ciliegie” per eventi di animazione culturale, letteraria e turistica e percorsi culturali e naturalistici, si propone di istituire un “parco letterario” in collaborazione coi comuni di Monchio delle Corti e Parma intestato alla famiglia Bertolucci.

 

21 Pieve di Toano

È in corso di realizzazione un progetto che riguarda interventi nell’area archeologica della Pieve Matildica. Si prevede una nuova campagna di scavi per completamento dei rinvenimenti storici e a rendere l’area permanentemente fruibile al pubblico.

 

22 Trentennale mostra internazionale dei presepi di Gazzano

Con il progetto si intende valorizzare l’arte presepiale di Antonio Pigozzi e la mostra permanente nel borgo che sarà attraversato dalla via matildica del Volto Santo.

 

23 Recupero e ripristino strutturale con promozione del valore storico dei terrazzamenti di Vetto

 

Scheda in fase di preparazione

 

AMBIENTE

 

24 Centro Uomini e Foreste 

Il Centro Uomini e Foreste d’Appennino è un punto di riferimento per enti pubblici, usi civici e privati cittadini. È stato istituito dal Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano, e opera per promuovere la cultura della foresta e favorire un approccio condiviso e coordinato alla gestione forestale sostenibile su area vasta superando i limiti della frammentazione delle proprietà e delle competenze amministrative.

 

25 Adattamento pilota della foresta del Lagastrello al cambiamento climatico

Le foreste del crinale appenninico sono da secoli state sfruttate dall’uomo per la produzione di carbone, legna e legname da lavoro. Il progetto si sviluppa nell’ambito di una strategia gestionale delle foreste appenniniche aumentandone la resilienza nei confronti di impatti negativi dovuti al cambiamento climatico, attraverso interventi favorenti l’adattamento delle compagini forestali alle nuove condizioni climatiche.

 

26 Argille e Calanchi di Baiso 

Lo studio multidisciplinare “I percorsi minerari delle argille di Baiso” analizza e descrive le valenze e le criticità ambientali presenti nel territorio, con particolare attenzione alle aree estrattive pregresse, al fine di individuare una nuova strategia di intervento e di approccio che consenta di trasformare una situazione di degrado in una di opportunità.

 

27 Geodiversità e Frane d’Appennino 

Con il progetto Geodiversità d’Appennino “Le forme del paesaggio raccontano storie di ghiacciai scomparsi e grandi frane, rischio e risorsa nella Riserva di Biosfera Unesco” ci si si pone l’obiettivo di far conoscere, in modo consapevole ed approfondito, valorizzandolo, il patrimonio geologico che ricade nel Parco Nazionale e nella Riserva di Biosfera.

 

28 Biosphere Forests for the Future

Le Riserve di Biosfera possono essere piattaforme utili per applicare e testare l’adattamento, ma anche la mitigazione, ai cambiamenti climatici. Sono infatti abbastanza grandi da contenere al loro interno ecosistemi naturali assai differenti ed aree urbane e rurali. Attraverso una collaborazione tra più Riserve di Biosfera, distribuite in diverse regioni climatiche europee, si può aumentare la consapevolezza dell’impatto dei cambiamenti climatici sulle società umane e sugli ecosistemi. Lo scambio e il confronto tra più Riserve di Biosfera possono facilitare l’apprendimento e la comunicazione tra gli stakeholder.

 

RURALITÀ

 

29 Dolce Farina

Dolce & Farina è un contest gastronomico tra i produttori di farina di castagne con metodo tradizionale, che si svolge tutti gli anni tra i mesi di dicembre e gennaio e coinvolge imprese e comunità del crinale tra Emilia e Toscana.

 

30 Filiera corta e solidale Calestano

L’Azienda Biologica Montagnana nasce in Val Baganza, a Ravarano. La Val Baganza è la più selvaggia e meno antropizzata della provincia di Parma. Nell’azienda si allevano vacche da latte per la produzione di Parmigiano Reggiano certificato bio. La produzione di foraggio, interamente raccolto in alta Val Baganza, è sufficiente ad alimentare gli animali per tutto l’anno. Durante la stagione estiva le manze vengono portate sul Monte Tavola a 1500 metri di quota, dove per oltre sei mesi pascolano in libertà, pratica che mantiene in vita una prateria di montagna. La commercializzazione viene effettuata direttamente nelle diverse stagionature. Il formaggio è fornito prevalentemente ai GAS “Gruppi di Acquisto Solidale” di tutta Italia: gruppi di persone che acquistano direttamente dai produttori, privilegiando piccole realtà sostenibili per il territorio.

 

31 Il mercato della Terra dell’Appennino Reggiano

 Il progetto è una delle azioni che la Comunità Slow Food dell’Appennino Reggiano promuove per la valorizzazione del territorio e dei suoi operatori ed ha ricevuto per questo il brand “I Care Appennino”. L’azione prevede lo svolgimento di Mercati sia in Appennino che nella città di Reggio Emilia, in spazi riservati ai produttori con i criteri per la certificazione biologica.

 

32 Gemellaggio delle tre pecore: Corniglio, Monchio delle Corti

Il progetto organizza manifestazioni, eventi e incontri per scambiare buone pratiche sul tema di alcune razze di pecore italiane in via di estinzione: la pecora cornigliese (Comune di Corniglio), la pecora di Lamon (comune di Lamon – BL), la pecora Rosset (Comune di Valgrisenche- AO).

 

33 Rassegne sull’olio di Lunigiana

Scheda in fase di preparazione riferita alla rassegna Olea Lunae di Licciana Nardi e altre manifestazioni.

 

34 Sapori – mostra mercato

Da 18 edizioni, Fivizzano ospita una “mostra mercato” i cui protagonisti sono numerosi produttori locali che si impegnano a riscoprire i saperi e i sapori antichi sposandoli con le tecniche della moderna agricoltura, offrendo sempre maggiore attenzione al biologico, ai temi dell’eco-sostenibilità e alla biodiversità.

 

35 Simposio di scultura in legno: Sillano Giuncugnano

Nel Comune di Sillano-Giuncugnano l’economia del bosco ha conservato un notevole rilievo economico e sociale grazie alla gestione tradizionalmente attiva delle locali amministrazioni di uso civico. In questo contesto è stata avviata ed è particolarmente riconosciuta una manifestazione artistica dedicata alla scultura in legno, che interpreta creativamente uno dei valori delle materie prime riconosciute come tipiche e proprie dell’alta Garfagnana.

 

36 Rigenerare il castagneto matildico di Marola

Una delle emergenze storico-naturalistiche-ambientali più suggestive dell’Appennino Reggiano è la località di Marola, frazione del Comune di Carpineti, legata alla storia medievale di Matilde di Canossa e nell’Ottocento alla fondazione del seminario diocesano. Per valorizzare l’unicità storica e paesaggistica del luogo si è costituita l’Associazione “Amici del castagneto matildico di Marola” con l’obiettivo di recuperare l’intera area boschiva che circonda il seminario di oltre 50 ettari, da decenni non più curata.

 

TURISMO

 

37 Via del Volto Santo 

Il Progetto, finanziato dal Gal Lunigiana, si propone di valorizzare le risorse naturali paesaggistiche e storico-culturali sulla direttrice Pontremoli, Fivizzano, Castelnuovo, Garfagnana, Barga e Lucca, attraverso investimenti finalizzati alla fruizione pubblica di infrastrutture ricreative e turistiche presenti nei territori della Lunigiana. Analoghi e complementari progetti sono in corso, per iniziativa delle unioni comunali, in Garfagnana.

 

38 Punto Info Via del Volto Santo a Fosdinovo

Il progetto “Viabilità Storica Centro-orientale: Via Del Volto Santo Lotto 5 Fosdinovo” promuove interventi sulla torre malaspiniana all’ingresso del borgo di Fosdinovo con ristrutturazione interna, risanamento, miglioramento e completamento della struttura.

 

39 Via Matildica del Volto Santo

Dopo le azioni di promozione sostenute da Gruppi di Cammino della Diocesi, Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano e Comune di Vezzano sul Crostolo, culminate con il Convegno tenutosi presso il Museo Diocesano nel febbraio 2015, l’itinerario storico e religioso tra Mantova e Lucca ha ottenuto il riconoscimento ufficiale nell’Atlante nazionale dei percorsi storico – religiosi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il Parco Nazionale è altresì capofila di un progetto nell’ambito del Por Fesr della Regione Emilia-Romagna in base al quale sono in corso di attuazione il recupero e la sistemazione della tratta Canossa-San Pellegrino in Alpe, lungo la quale verranno posti nuovi marcatori e una segnaletica coordinata, con il logo già depositato del percorso.

 

40 Vie Romane Parma-Lucca e Parma-Luni 

“Roma in Appennino: storia e civiltà alle radici della Riserva della Biosfera” nasce da ricerche archeologiche, sul tracciato delle vie Parma-Luni e Parma-Lucca, che hanno messo in luce il ruolo fondativo che i tracciati romani e la romanizzazione dell’Appennino hanno avuto in tutta la storia successiva della Riserva. Il libro Roma in Appennino: storia e civiltà alle radici della Riserva della Biosfera è pubblicato e promosso da Aliberti con il sostegno del Parco Nazionale.

 

41 Via dei Longobardi

Scheda in fase di preparazione

 

42 Incontro tra l’Alta Via dei Parchi e la Via Francigena

Nel punto d’incontro dei principali percorsi storici e naturalistici italiani, il sentiero Italia e la via Francigena, sarà eretto un elemento di riconoscimento in pietra arenaria.

 

43 Il Sentiero dei Ducati

Il Sentiero dei Ducati è nato nel 1992 viene rilanciato per iniziativa del Club Alpino Italiano di Reggio Emilia. Si tratta di un percorso escursionistico in più tappe, che risale il versante reggiano della Val d’Enza seguendo l’antico confine tra i Ducati di Modena e Reggio Emilia e di Parma e Piacenza.

 

44 Upvivium – Biosfera gastronomica a km0

È l’evoluzione del “concorso “Menù a Km0” realizzato dal Parco Nazionale sin dal 2008. Dopo la Conferenza Internazionale Mab Unesco al Castello di Torrechiara (Langhirano) nel 2016 dedicata al “Branding delle Riserve di Biosfera Attraverso Prodotti di Elevata Qualità e Gastronomia”, il progetto Upvivium è stato esteso dapprima a tutta la Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano e in seguito, nell’edizione 2019, ad altre Riserve della Biosfera Italiane (‘Alpi Ledrensi e Judicaria’, ‘Delta del Po’, ‘Sila’ e ‘Isole di Toscana’). Prosegue come progetto di Rete nazionale Mab.

 

45 Turismo Sostenibile – Cets e Ceeto

La Carta Europea del Turismo Sostenibile consente una migliore gestione del turismo nelle aree protette, mediante la collaborazione tra tutte le parti interessate nello sviluppo di una strategia comune e di un piano d’azione per lo sviluppo turistico. è in corso la seconda fase.

 

46 Accesso sostenibile Bike

Nell’ambito del progetto Por Fesr Emilia-Romagna sono state acquistate biciclette a pedalata assistita e assegnate alle stazioni per gli sport invernali, e ad altri soggetti a queste collegate, per favorire la pluri-stagionalità della fruizione sostenibile. Sarà attrezzato il percorso che collega l’abitato di Ligonchio a quello di Civago attraversando la valle dell’Ozola e l’Abetina reale con segnaletica, colonnine per la ricarica e relativi pannelli fotovoltaici. Inoltre saranno attrezzati allo stesso modo alcuni punti della via Matildica del Volto Santo.

 

47 Promozione e valorizzazione della Valli Tassobbio e Tassaro

Un’azione di attivazione di una Cooperativa di vallata (cooperativa di comunità) in grado di promuovere e sostenere le condizioni affinché si prospettino nuovi scenari occupazionali, riservando grande importanza agli ambiti legati alla tutela del territorio, alla manutenzione dei percorsi, al recupero del patrimonio storico, alla tutela dal dissesto idrogeologico e alla valorizzazione enogastronomica. Nel progetto “Dagli antichi basalti oceanici alle recenti catture fluviali della Val Tassobbio” un calendario di escursioni e incontri tra i geositi, luoghi-testimoni della storia geologica dell’Appennino, nella Riserva di Biosfera Mab: un progetto di diffusione della conoscenza sui geositi e di redazione di strumenti per la fruizione

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