Riserva di Biosfera Appennino tosco-emiliano

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Il riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale

Dichiarazione della Riserva della Biosfera UNESCO Appennino Tosco-Emiliano
sul riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale

La Riserva della Biosfera Appennino Tosco-Emiliano accoglie con profonda soddisfazione il prestigioso riconoscimento attribuito dall’UNESCO alla cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Si tratta di un traguardo che valorizza un sapere antico, frutto della relazione armonica tra comunità, territorio e biodiversità, elementi che da sempre costituiscono il cuore della nostra azione.

Il nostro Appennino, area di biodiversità e di cultura viva, è da sempre luogo di incontro fra uomini, paesaggi e produzioni alimentari identitarie. In questo senso, il riconoscimento alla cucina italiana rappresenta anche un tributo al lavoro quotidiano di agricoltori, allevatori, trasformatori, ristoratori e comunità locali che, nelle valli e sulle montagne della Riserva, mantengono vive pratiche gastronomiche uniche e sostenibili. 

Da molti anni la Riserva della Biosfera, insieme al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, è impegnata nello studio, nella tutela e nella promozione dei prodotti locali, delle cucine tradizionali e delle identità culturali che caratterizzano questo straordinario paesaggio. Già dal 2008, attraverso il concorso Menù a Chilometro Zero, abbiamo coinvolto decine di ristoratori del territorio in un percorso di valorizzazione delle risorse agroalimentari locali, delle ricette della tradizione e della filiera che unisce ristoratori, agricoltori e produttori. Su questa base è stata costituita una rete di Ristoranti della Biosfera.

Questa esperienza si è ulteriormente arricchita grazie alla collaborazione con ALMA – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Parma – che ha contribuito alla selezione, alla valutazione e alla formazione degli operatori, rafforzando la qualità e la consapevolezza del lavoro svolto. Tale percorso ha poi assunto una dimensione nazionale con UPVIVIUM, il concorso delle Riserve di Biosfera italiane che ogni anno celebra la diversità e la ricchezza delle cucine e dei prodotti tipici delle 21 Riserve MAB UNESCO italiane.

La nostra Riserva di Biosfera ha esordito già dal 2015 facendo circuitare in diverse località la mostra UNESCO “Behind Food Sustainability” presentata dall’UNESCO all’Expo Milano.

Il Parco Nazionale ha inoltre curato la pubblicazione presentata a Parigi nel 2019 che raccoglie le tante eccellenze, competenze, risorse e buone pratiche delle Riserve di Biosfera italiane nel campo dell’agroalimentare, testimonianza concreta dell’impegno dell’Italia nella tutela e nella valorizzazione del capitale naturale e dei saperi culturali che da esso traggono origine.

La valorizzazione dei prodotti d’eccellenza è passata altresì attraverso altre iniziative come la scuola di paesaggio del Pr Re, incontri internazionali sui mieli di Lunigiana, iniziative ed eventi – che si ripetono in questi giorni – come “Dolce&Farina” a Sassalbo e il Festival della Spongata a Corniglio. 

Il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana conferma la validità di questo percorso e rafforza il valore del legame profondo tra biodiversità, tradizione culinaria e comunità locali. Come Riserva della Biosfera, continueremo a sostenere e promuovere pratiche che custodiscano la nostra identità gastronomica, valorizzino i territori rurali e favoriscano un rapporto equilibrato tra uomo e natura.

Questo risultato appartiene a tutta l’Italia, ma trova nelle nostre montagne, nei nostri prodotti e nelle nostre comunità un esempio vivo di come il patrimonio immateriale possa essere custodito, rinnovato e condiviso con il mondo.

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